Libri 2020

Libreria Autore/Titolo/Editore Breve descrizione Motivazione
Alfani Viola Ardone
Il treno dei bambini
Einaudi, 2019
La storia di Amerigo, bambino dei quartieri spagnoli, e dei suoi amici, che nel 1946 verrà mandato per un anno a rifocillarsi nella ricca Emilia Romagna grazie a un gemellaggio del Partito Comunista fra i compagni del Nord e del Sud. Quando i ragazzi, dopo un anno, torneranno a casa avranno davanti il dilemma su dove sia per loro la felicità, se a Napoli o altrove. E il nostro Amerigo sceglierà l’altrove, riprenderà il treno e troverà la sua strada e la sua malinconica felicità al nord. Già dal titolo questo libro risponde alla richiesta: il treno indica un viaggio, una ricerca. E i bambini per loro stessa natura cercano la felicità.
“Il treno dei bambini” è un libro bellissimo, una storia vera raccontata con delicatezza e grande capacità narrativa.
Alzaia/Stensen Simone Olianti
Il coraggio di vivere. Oltre le paure che ci abitano
EMP, 2018
Un saggio breve in cui l’autore, psicologo, life coach e docente di etica e psicologia della religione affronta il viaggio della vita con le sue paure, compresa quella della morte, in maniera leggera e fresca. Un piccolo e gradevole saggio che abbiamo consigliato senza enfasi o eccessive aspettative ma con grande successo.
L’affrontare le proprie paure, piccole o grandi, per la ricerca di una felicità nella vita terrena
Florida Filippo Nicosia
Un’invincibile estate
Giunti, 2017
Diego è un giovane messinese che, suo malgrado, vede cambiare il proprio mondo in un’estate: la morte del padre (con cui non è mai andato d’accordo), l’arrivo del fratello (di cui aveva perso ogni traccia, anche nella memoria), il tradimento di Ester (l’amica di cui pensava di essere innamorato) e l’innamoramento di Martina (l’imprevisto che arriva da”fuori”) fanno da cornice ad un bellissimo romanzo di formazione dove si ride, si piange e ci si strugge sulla fine dell’adolescenza Diego dovrà lasciare il mondo in cui è stato protetto fin dalla nascita per cercare se stesso e il suo futuro. Un vero romanzo di formazione dove il protagonista. in un’estate, cambierà il punto di vista su se stesso, sul mondo e sul rapporto fra le due cose
Fortuna Nicolò Govoni
Bianco come Dio
Rizzoli, 2018
Se ti dicono che il mondo è sbagliato e non puoi fare nulla per aggiustarlo, hai due possibilità: ti rassegni a vivere una vita che non è la tua, con il dubbio dì sprecare tempo prezioso, o ti rimbocchi le maniche e provi a migliorare le cose, un bambino alla volta. Nicolò sa bene che la battaglia contro il male è persa in partenza, capisce che vale la pena di rischiare tutto per regalare un solo sorriso ai suoi ragazzini. Questo libro è la testimonianza semplice e sincera di una passione contagiosa che vuole cambiare il mondo, sorriso dopo sorriso. Ecco cos’è la felicità, un solo singolo sorriso rende la vita degna di essere vissuta con speranza e tenacia.
L’ora blu Federico Pace
Controvento. Storie e viaggi che cambiano la vita.
Einaudi, 2017
“Controvento” racconta le storie di chi, attraversando un ponte, mettendosi su una strada, salendo su un autobus o un treno, ha trovato in un giorno, in un istante, il modo di cambiare e trasformarsi. I viaggi hanno segnato la vita di molti e di molti altri la segneranno nel tempo che verrà: perché l’altro e l’altrove hanno sempre in serbo qualcosa che non abbiamo ancora conosciuto, che lenirà il nostro dolore e ci schiuderà il passaggio verso la strada poco battuta. Pace va oltre al semplice racconto di viaggio: parla dei momenti che hanno cambiato i pesi degli equilibri delle persone e che gli hanno mostrato un ‘altrove’ che sarà sempre un orizzonte personale, vissuto sempre in maniera diversa. Accettare il viaggio, vuol dire cambiare il passo, chiunque siamo: persone con una quotidianità “normale” o personaggi che hanno avuto riflesso sulla storia, arrivando a cambiarla.
La Citè Laura Pugno
L’Alea
Giulio Perrone, 2019
L’alea è una silloge poetica. Il libro di un’assenza, la linea d’ombra di tutte le vite, con l’io che affiora, una volta sola, in questa voce poetica che dice della natura della coscienza – dove inizia in noi? dove finisce? – e dell’identità. Sono pochi gli autori in cui coincidono con così grande forza vitale l’afflato poetico e narrativo e le istanze ecologiche, l’unione tra uomo e natura, tra sé e oltre il sé. Laura Pugno lavora da sempre su questi temi, e niente come la poesia le permette di mantenere uno sguardo lucidamente diretto verso oltre, verso un ‘altrove’ luminoso caotico, e incerto e magmatico. Pericoloso, talvolta, ma da raggiungere con chiara e scintillante consapevolezza.
Libreria dei Lettori Giuseppe Catozzella
E tu splendi
Feltrinelli, 2018
II romanzo è ambientato in un minuscolo il paese sulle montagne della Lucania dove Pietro e Nina trascorrono le vacanze con i nonni, Uno di quei piccoli centri che hanno vestigia di un’antica storia, ormai abbandonati dalla maggior parte della popolazione andata in cerca di un futuro migliore in altri luoghi. La vita di ogni giorno scorre apparentemente immutabile tra la piana. la casa e la bottega dei nonni; Intorno, una piccola comunità il cui destino è stato spezzato da zi’ Rocco, proprietario terriero senza scrupoli che ha condannato il paese alla povertà e all’arretratezza. Quell’estate, che per Pietro e Nina è fin dall’inizio diversa dalle altre – sono rimasti senza la mamma -, rischia di spaccare Arigliana, questo il nome del piccolo centro. sconvolta dalla scoperta che dentro la torre normanna si nasconde una famiglia di stranieri. Chi sono? Cosa vogliono? Perché non se ne tornano da dove sono venuti? È l’irruzione dell’altro, che scoperchia i meccanismi del rifiuto. Dopo aver catalizzato la rabbia e la paura del paese. però, sono proprio i nuovi arrivati a innescare un cambiamento, che torna a far vibrare la speranza di un sud in cui si mescolano sogni e tensioni. Un’estate memorabile, che per Pietro si trasforma in un rito di passaggio, doloroso eppure pieno di tenerezza e di allegria: è la sua stessa voce a raccontare come si superano la morte. il tradimento, l’ingiustizia e si diventa grandi conquistando il proprio fragile e ostinato splendore Il libro. scritto meravigliosamente. con la prosa semplice e accorata di Giuseppe Catozzella che già si era distinto con il precedente bellissimo Non dirmi che hai paura, ci parla di più di un -altrove”. Abbiamo. per Pietro e Nina e per noi lettori abituati alle grandi città e al benessere quotidiano, un altrove rappresentato dalla vita quotidiana di un microscopico centro contadino del profondo sud. dove la storia sembra essere sospesa. Ma da li sono partite intere generazioni alla ricerca di un altrove in grado di offrire prospettive per sé e per le future generazioni. Le stesse speranze che animano il gruppo di immigrati clandestini rifugiati nella vecchia e diroccata Torre normanna. E davvero esemplare e ci fa riflettere molto il modo in cui. quasi automaticamente, se non fosse che c’è dietro la regia interessata del “malvagio” zi’ Rocco, nasce e si sviluppa nei paesani la paura rancorosa verso i “nuovi”, i “diversi”. Ma c’è ancora un altro altrove, ed è il tentativo di un nuovo rapporto di comunità basato sullo scambio e sull’aiuto reciproco.
Menabò Vito Mancuso
La forza di essere migliori
Garzanti, 2019
L”‘altrove” si presenta sempre come una garbata positività. Un passaggio dal qui e ora, a un luogo immaginario dove ricercare la felicità. Ma la felicità non è divisibile. Parte necessariamente da ciascuno di noi, ma non è possibile essere davvero felici altri se non lo sono. Ecco allora che la costruzione della felicità collettiva nasce sulla convinzione che occorra subito cambiare, che cambiare è possibile, che per cambiare è necessario migliorare, e migliorare è possibile perché nelle facoltà dell’uomo. Da qui il titolo: “La forza di essere migliori”. La questione è dove si possa trovare la forza che ci conduca al passaggio dal vivere all’esistere, nell’accezione cosi ben esplicitata dall’Autore. La via maestra che Mancuso propone fa riferimento alle virtù umane principali, in riferimento alla civiltà occidentale, o cardinali nella versione religiosa, come pilastri per un’inversione di rotta verso il bene comune, per superare la condizione del solo vivere, per raggiungere l’altrove. Esistere. Minimizzare la portata della condizione umana e del pianeta che la ospita, è esiziale. Siamo ormai solo dei clienti, consumatori di merci per lo più inutili, sospinti da una corsa allo sviluppo che aliena la nostra mente e distrugge l’ambiente. La dicotomia tra sviluppo e progresso – Pasolini ci aveva avvisato per tempo in una delle sue lettere corsare – è ormai incolmabile: questo modello di sviluppo cancella ogni possibilità di progresso imponendoci uno stile di vita che ci allontana dalla felicità. È per contrastare questo che Mancuso leva nuovamente la sua voce quasi in un ultimo appello, indicando al contempo una strada che dia la forza di essere migliori.
On the road Erica Giopp
Un anno in barcastop
Alpine Studio, 2019
Erica ha 26 anni quando molla tutte le certezze della sua vita per uscire fuori dalla sua “comfort zone”, per cercare un altrove, per conoscere l’altro da sé e se stessa. Viaggerà per 17.000 miglia da un’isola all’altra, da un oceano all’altro, lavorando duramente e ritrovando quello che è “l’essenziale”. Un libro “sano”, senza pretesa dl essere una guida, senza presunzioni. Una storia che potrebbe essere dl chiunque dl noi, per scrollarsi di dosso il superfluo, la frenesia, per imparare di nuovo a guardarsi intorno e camminare con occhi vergini e, imparando a conoscere se stessi, capire dove sta davvero la felicità.
Puntifermi Stefano Turconi, Teresa Radice
Non stancarti di andare
Bao Publishing, 2017
Iris inizia a mettersi comoda nella casa di Verezzi mentre Ismail toma a Damasco per sistemare le ultime faccende. Separati da un destino violento e imprevisto, Iris si scopre incinta mentre Ismail lotta per tornare in Italia. Costellato di personaggi memorabili, Non stancarti di andare è un romanzo grafico lungo, denso, impegnato e impegnativo, sul senso dell’esistenza e della distanza. una storia per distruggere le barriere. per imparare ad amare senza riserve, scritta con immenso coinvolgimento emotivo da Teresa Radice e disegnata, a colori, da uno Stefano Turconi che inventa nuovi trucchi per rendere su carta le emozioni della sceneggiatrice. Un libro che coltiva l’anima e la fa sbocciare, non importa quanto freddo faccia, fuori.
Todo Modo Alessandro Bertante
Nina dei lupi
Nottetempo, 2019
Opera fantastica nel genere, protagonista una bambina di 12 anni che rimane sola in una piccolo borgo di montagna a seguito di una Sciagura. Nina per proteggersi deciderà di cercare l’altrove rifugiandosi in una Foresta. E qui inizia la sua avventura. Una penna felice quella dell’autore. Una storia di finzione e fantasia che metta n luce la visione e la forza d’animo di una ragazzina di 12 anni. Personaggi destinati ad entrare nell’immaginario della letteratura di genere. Si parla di una fuga (altrove) nella ricerca di una modalità dl vita serena (felicità). Sembrava un libro perfetto per il tema e il periodo storico.