Gregor von Rezzori
La loro casa, Santa Maddalena, divenne un porto sicuro per la creatività dello scrittore lungo un arco di trentacinque anni, anni che furono i più produttivi della sua carriera letteraria. Nella pace di Santa Maddalena gli fu finalmente possibile portare a termine il monumentale romanzo La morte di mio fratello Abele, cui seguirono le stupefacenti Memorie di un antisemita, di cui una parte – scritta in inglese - apparve nel 1969 sul “New Yorker”. In America le Memorie furono acclamate dalla stampa, che paragonò l’opera di Rezzori a quella di Musil, Schnitzler, Pirandello e Italo Svevo. Seguì Tracce nella neve, una memoria dell’infanzia che divenne presto un classico. Negli stessi anni Santa Maddalena divenne una meta per un gruppo stellare di amici tra cui Bruce Chatwin, Michael Ondaatje, David Hockney etc.
Gregor von Rezzori ha continuato a scrivere fino alla fine. Tra gli ultimi libri Anecdotage, un’intensa riflessione sul mondo contemporaneo, e il libro di memorie Sulle mie tracce. E’ morto nel 1998, a Santa Maddalena, mentre stava lavorando alla continuazione del romanzo Abele: l’opera, incompiuta, è stata pubblicata postuma in Germania con il titolo Caino.
Poco tempo dopo, nel gennaio 2002, Beatrice Monti della Corte ha iniziato l’attività della Santa Maddalena Foundation, istituita nella loro casa per dare ospitalità a scrittori provenienti da tutto il mondo per soggiorni di lavoro nella calma e nella bellezza della campagna del Valdarno. A tutt’oggi la Santa Maddalena Foundation ha ospitato circa 120 scrittori.
Gregor von Rezzori e Beatrice Monti a Santa Maddalena
Gregor von Rezzori a New York




